L’intervista: Mark Lonegran

La post season del basket NCAA non è fatta solo del Torneo NCAA, ma anche di tanti tornei più o meno importati. Il più quotato, vera e propria sfida tra le squadre che avrebbero potuto essere alla Madness, è il Torneo NIT.
Le Final Four al Madison Square Garden e le dirette sulla TV nazionale conferiscono al NIT quel valore aggiunto che lo rendono un importante traguardo per il college che lo vince. Quest’anno a trionfare sono stati i Colonials di George Washington.

Squadra della A10 che è partita molto forte trovando anche il ranking durante l’anno, ma che poi ha dovuto lasciare il passo a Dayton, VCU e St. Bonaventure in regular season e St Joseph al torneo per l’automatic bid.
La grande partenza non gli è valsa una chiamata alla Madness, ma la squadra ha dimostrato il suo valore trionfando al MSG.
Ringraziando per la disponibilità, andiamo a parlare della stagione dei Colonials, che li ha portati anche a battere Virginia (seconda in ACC) e Seton Hall (vincente al torneo nella BigEast di Villanova), con l’Head Coach Matt Lonergan.

La prima domanda non può che essere sul buonissimo finale di stagione: quanto è stato importante per George Washington vincere un torneo come il NIT?
E’ stato estremamente importante.
Far uscire i nostri seniors con una vittoria nel campionato è una cosa particolarmente bella, questo è stato un gruppo molto speciale da allenare.

Un ottimo 11-2, le vittorie su Virginia e Seton Hall ed un posto nel ranking: pensavate che la stagione sarebbe finita in questo modo a fine dicembre?
Si cerca sempre di andare avanti partita dopo partita. Quando abbiamo mancato l’invito al Torneo NCAA è stata sicuramente una delusione, ma tutti noi sapevamo che avremmo dato il massimo al NIT.
Il nostro obiettivo era arrivare almeno alle semifinali a New York, quindi vincere è stato veramente grandioso.

Quali erano le chiavi del vostro gioco in questa stagione?
Tyler Cavanaugh ha creato una consistente minaccia in fase realizzativa e siamo stati molto bravi offensivamente per tutto l’anno. Durante la nostra corsa nel NIT abbiamo anche iniziato anche a difendere molto bene, questo ci ha permesso di vincere cinque partite consecutive.

In questa stagione la A10 è stata una buona conference: chi è stato il miglior giocatore della A10?
DeAndre Bembry di Saint Joseph’s.
Quale è stato in punto di svolta della stagione?
Dopo che vincemmo la nostra prima partita al NIT, tutta la squadra ha deciso che avrebbe voluto arrivare fino a New York (alle Final Four del torneo n.d.r.).

Quali è stata la miglior partita della vostra stagione?
Abbiamo avuto molte buone partite, vincere contro Virginia che era la numero #6 del ranking in casa, Seton Hall, Penn State e quindi le cinque vittorie consecutive al NIT, tra cui quattro contro squadre che hanno vinto il titolo della loro regular season.

Cosa mi può dire sulla prossima stagione? Quanto sarà importante in fase di recruiting la vittoria al NIT?
E’ stato importante per noi avere la visibilità di questa stagione. Abbiamo avuto tre partite su ESPN e una su ESPN2, cosa molto grande per noi. Abbiamo forse la miglior classe di freshmen che io abbia mai avuto, quindi farla arrivare in questo “momentum” è grandioso.

Ringraziamo ancora l’ateneo ed il Coach per la disponibilità è spero che il prossimo anno possano ancora essere protagonisti.

Di Glauco Barbero

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