Scott Ulaneo al Rieti Basket City

NCAA Time Magazine protagonista nella giornata d’esordio della prima edizione del torneo “Rieti Basket City”, ospite della manifestazione è stato Scott Ulaneo che si è intrattenuto con noi in una chiacchierata che ha dato molti spunti interessanti, non una vera intervista ma una chiacchierata fra due amanti del mondo collegiale

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Allora Scott, pronto per questa avventura?
Sono prontissimo, partirò il 3 luglio e non vedo l’ora di mettermi alla prova
Scott, come è stato avere la possibilità di scegliere tu la squadra e non di venire scelto?
E’ stata una bella cosa, essere cercati da qualche squadra che crede in te ed ha un progetto per farti crescere sportivamente e culturalmente è motivo di orgoglio, Seattle mi ha cercato per mesi, telefonate e mail tutti i giorni, avevo proposte anche da Hawaiì ma il rischio di cadere in strane tentazioni era troppo alto e ho scelto Seattle anche per questo motivo [Ride]
Il primo contatto con la nuova realtà
Guarda, per il “primo appuntamento” mi hanno portato ad un ristorante veramente bello e raffinato, abbiamo mangiato veramente bene. Quando mi hanno portato nel campus c’è stata praticamente una sfilata di tutto lo staff dal vice coach allo psicologo, cosa che mi ha lasciato veramente con la bocca aperta
Qualche curiosità sui tuoi compagni
E’ veramente una famiglia, quando si chiamano “fratelli” è perche sentono davvero di esserlo, tutti dal primo all’ultimo giocatore del roster sono tutti sono stello livello e non ci sono favoritismi. Visto che sei tifoso UCLA ti dico anche che grazie ad un amico in comune di Los Angeles ho parlanto anche con Lonzo Ball e i suoi fratelli tutti e 3 appunto finiti a UCLA
Ora che siamo entrati in tema UCLA, il tuo coach ha giocato e vinto le Final Four del 1995…
Si, racconta sempre di quella partita, è il sogno di tutti arrivare fino a quel punto, lui c’è riuscito
Parlami del campus di Seattle
E’ veramente enorme, ci sono quasi 8’000 studenti è come essere dentro un altro mondo, è fatto tutto a misura di studente e in ogni angolo c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti
La vostra squadra insieme alle Storm in WNBA è l’unica a giocare nella Key Arena, che effetto fa?
A Seattle si vive di basket, quando i Sonics sono andati via è andato via con loro anche un pezzo della città, giocare nel palazzo dove ha giocato il mio idolo Kevin Durant è qualcosa che non riesco a descriverti


Nel ringraziare Scott per l’enorme disponibilità non possiamo che auguragli un enorme in bocca al lupo per questa sua nuova esperienza

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